giovedì 29 novembre 2007
Incontro "giovani per il PD" a Mira
Diversi gli interventi, dapprima solo di persone gia' da tempo nella politica. Poi, per fortuna, e grazie a Igor Coccato che ha risvegliato la platea, ci sono stati un po' di interventi di persone "nuove". Sembra che ci sia entusiasmo e voglia di cambiare. Si e' parlato di iniziare a cambiare partendo dai contenuti piu' che dalle regole. A questo proposito verranno attivati dei forum tematici dove chiunque potra' intervenire per lasciare una proposta relativa al tema in discussione. I temi non sono ancora stati decisi ma si dovrebbe trattare di argomenti legati al territorio mirese e ai suoi abitanti (i giovani e la politica, il lavoro....).
Personalmente io ho proposto un incontro tra eletti-elettori e semplici curiosi: in altri comuni gli eletti alle primarie del 14 ottobre si sono gia' presentati ai cittadini, a Mira non ancora. Mi domando perche'.
Penso che, dato che a parole siamo tutti d'accordo che bisogna riavvicinare alla politica il maggior numero di persone possibili, un incontro del genere potrebber essere utile, anche per far vedere che tra gli eletti ci sono effettivamente persone nuove che non hanno alcuna ambizione politica se non farla cambiare sul serio, questa politica! Penso a me e a Vilma, ma sicuramente ci sono altri che la pensano come noi nelle altre liste.
Con mio dispiacere Carpinetti ha bocciato questa idea. Mi sfugge ancora in quale veste abbia preso questa decisione. Avrei preferito un minimo di discussione, una votazione.
Pare che ci incontreremo ancora nel futuro per portare avanti altre iniziative. Spero che sempre piu' persone "nuove" intervengano a queste riunioni: c'e' bisogno di nuove idee per cambiare.
domenica 11 novembre 2007
Assemblea regionale a Vicenza
Per un resoconto completo della giornata vi rimando al blog di Nico che ha seguito e riportato in diretta tutti gli interventi (grazie Nico!).
Qui mi limito a parlare del tema che ci stava piu' a cuore: le regole per l'elezione dei coordinatori provinciali e comunali.
Giaretta su questo tema ha dimostrato apertura:
"Io penso che un percorso realistico potrebbe essere questo: elezione il giorno 24 novembre di un coordinatore provvisorio, con il compito di preparare organizzativamente e politicamente le giornate della partecipazione popolare entro gennaio, in cui eleggere gli organismi comunali e anche sottoporre al voto popolare i coordinatori provinciali laddove venisse richiesto. Vogliamo che questo turno di primarie sia preso con lo stesso impegno del precedente. Perciò ben preparato nel territorio, con un regolamento condiviso, con gli spazi adeguati per un confronto di idee e di programmi. In gennaio vi sarebbe il modo di svolgere nella stessa giornata anche le primarie per l’individuazione dei candidati sindaci nelle amministrazioni interessate al turno elettorale primaverile a partire da Vicenza e Treviso."
L'ordine del giorno presentato da Roberto Fasoli che chiedeva in sostanza di istituzionalizzare il meccanismo delle primarie anche per i coordinatori provinciali e' stato purtroppo respinto con 182 voti contro, 76 a favore e 18 astenuti. Che delusione... Nei giorni precedenti tanti eletti in altre liste oltre a quella della Bindi avevano appoggiato questa proposta. Ieri pero' c'e' stata una strana inversione di marcia... Io mi auguro che chi ha cambiato idea lo abbia fatto per una convinzione personale e non perche' ha ricevuto ordini dall'alto, perche' in questo caso non cambiera' proprio niente nel nuovo PD. I vertici continueranno a prendere tutte le decisioni.
Comunque 1/3 dell'assemblea ha votato a favore e di questo non si potra' non tener conto. Almeno spero. A questo punto speriamo che almeno nella provincia di Venezia si decida per le primarie. Resta da chiarire chi potra' prendere questa decisione. Il discorso di Giaretta su questo non e' stato molto chiaro.
Nel complesso questa prima assemblea non mi ha entusiasmato: perche' all'inizio non e' stato comunicato il programma della giornata con argomenti e tempi precisi? Chi ha deciso l'ordine degli interventi e come? Perche' le persone "nuove" alla politica sono state relegate a parlare dopo le votazioni quando ormai non c'era piu' nessuno in sala? Ci voleva tanto a dire all'inizio dell'assemblea "faremo 3 ore di interventi da 3 minuti l'uno e poi le votazioni, quindi al massimo 60 interventi".
Saro' ingenua, ma non penso che questo sia casuale...si' al nuovo, ma con calma...non vorremo mica sconvolgere troppo il sistema????!!!
giovedì 8 novembre 2007
PRIMARIE!
Questa disposizione, a parere di molti e, fatto molto significativo e confortante, trasversalmente alle cinque liste presentate alle primarie, va contro il principio di massima partecipazione su cui vogliamo che sia fondato il PD.
Noi vogliamo che sia i coordinatori provinciali che quelli comunali siano eletti con il meccanismo delle primarie. Primarie aperte a tutti i cittadini, come lo scorso 14 ottobre.
C'e' chi fa delle obiezioni, pero'...
La gente non verrebbe a votare, troppe primarie stancano.
Si diceva cosi' anche prima del 14 ottobre e abbiamo visto quali sono stati invece i risultati.
Ma indipendentemente da questo, il popolo delle primarie ci ha chiesto discontinuita' con il passato, metodi nuovi. E nuovi metodi dobbiamo usare, da subito. Primarie su tutto, si era detto, e quindi, per essere coerenti con quanto detto in campagna elettorale, primarie siano.
Non importa quanti verranno a votare. Si tratta di iniziare un percorso.
Non ha senso fare delle primarie per delle figure provvisorie
Sono tutte figure provvisorie, anche i segretari regionali e quello nazionale. Pensiamo veramente che all'indomani del congresso (quando?) Veltroni e i segretari regionali si ritireranno per dare spazio a nuove primarie? La sensazione di molti e' che le figure elette con le primarie del 14 ottobre resteranno in carica anche dopo il congresso, e questo non mi sembra scandaloso, dato che sono stati legittimati da votazioni. Quindi perche' non completare il percorso con i coordinatori provinciali e comunali?
Le primarie costano
Certo, la democrazia ha anche un costo materiale. Vorra' dire che ci autotasseremo e chiederemo nuovamente un piccolo contributo, magari questa volta sotto forma di offerta libera.
Io spero che il prossimo sabato, 10 novembre, l'assemblea regionale veneta decida di eleggere i segretari provinciali e comunali con il metodo delle primarie.
E un'ultima riflessione... In tanti chiediamo che i candidati alla carica di segretario (provinciale,comunale) non siano persone che gia' ricoprono tale incarico in un altro partito (DS, Margherita). Forse potra' sembrare una richiesta non molto democratica, ma e' il delicato momento che stiamo vivendo che lo richiede. Anche il fatto di obbligare ad inserire il 50% di donne in tutti gli organismi e una percentuale fissa di giovani non sono scelte democratiche. Conosco uomini meritevoli che avrebbero voluto essere inseriti nelle liste delle primarie del 14 ottobre e non hanno potuto farlo perche' "c'era bisogno di donne". Ma sappiamo che questo e' un provvedimento necessario per far fronte alla drammatica carenza di donne e giovani nella politica italiana. E' un modo per correggere questa anomalia, con la speranza che con il tempo non ci sia piu' bisogno di ricorrere a queste forzature. Lo stesso per chi e' gia' in politica da una vita...Che lascino spazio a persone nuove! Che abbiano il coraggio di lasciare la prima fila e diano invece una mano, con la loro esperienza, a formare le nuove leve.
domenica 28 ottobre 2007
CRONACA INCONTRO BINDI - Venerdì sera
La riunione è iniziata alle ore 22 circa alla presenza di circa un centinaio di delegati.
Rosy, dopo aver salutato e ringraziato l’assemblea:
RIBADISCE L’ESIGENZA DI
- continuare il percorso insieme e non perderci di vista, anche utilizzando il sito “Democratici davvero” per tenere aperto il dialogo ed il confronto;
- costruire un partito unitario e plurale nel senso che tutte le culture devono convivere
con pari dignità, e dove si fa sempre la fatica di arrivare ad una sintesi comune perchè non è possibile delegare sempre la risoluzione dei problemi al voto di maggioranza e alla libertà di coscienza;
- organizzare un partito che sia dei partecipanti e non dei tesserati e che utilizzi sempre le primarie come modalità per assegnare gli incarichi.
AUSPICA LA NECESSITA’
- che la fase transitoria sia il più breve possibile e che gli organi territoriali vengano scelti con le primarie;
- di ottenere gli elenchi certi, trasparenti e pubblici delle persone che hanno votato.
COMUNICA CHE
- la sua lista ha ottenuto il 13% circa dei voti ed ha ottenuto l’11% dei delegati;
- sono state istituite 3 commissioni con la presenza di 100 persone ognuna, che devono lavorare su STATUTO, CARTA DEI VALORI, CODICE ETICO,
-Veltroni le ha chiesto i nominativi dei costituendi da impiegare in queste commissioni,
lei ha fornito 39 nomi e li ha scelti tenendo conto delle competenze personali, della provenienza territoriale e del loro percorso culturale, assicurando la giusta proporzione di genere, escludendo membri del governo. Per il Veneto: Margherita Miotto nella commissione per definire lo statuto, Paolo Costa nella commissione per la carta dei valori e Rossana Filippin nella commissione per il codice etico.
- Lei ha comunque chiesto che vengano istituite altre commissioni di lavoro in modo da permettere a tutti i costituendi di impegnarsi, nel frattempo chi è stato scelto dovrebbe organizzare il lavoro con gli altri eletti della zona affinché il suo apporto non risulti personale ma collettivo.
Nel dibattito emerge soprattutto il timore dell’assemblea di essere stata chiamata a ratificare scelte già prese che non hanno valorizzato i giovani ma hanno privilegiato i soliti noti.
Quest’ultimo aspetto, cioè le modalità di scelta delle persone da impiegare nelle diverse commissioni, è stato poi quello che il giorno successivo ha creato le maggiori delusioni.
Per di più, durante la riunione dei costituenti che si è svolta sabato 27/10/07, è stato chiesto all’assemblea costituente di deliberare in modo affrettato, senza averla fonita in tempo utile
della documentazione relativa a ciò che si chiedeva di votare (elenco nomi commissari ed elenco regole).
Credo che soprattutto noi della lista Bindi, che avevamo iniziato un percorso democratico fatto di pre-primarie e scelte davvero condivise, abbiamo più sofferto per questo cambiamento di rotta che io ho attribuito anche alla stessa Bindi, date le modalità con cui lei ha scelto i 39 nomi per le commissioni. Avrei apprezzato se si fosse distinta anche questa volta, lasciando a noi la definizione di almeno una parte dei nomi per le commissioni.
Vilma
Mi fido di te?
Numerose persone, uomini e donne, giovani e non, mi accompagnavano in un percorso che era nello stesso tempo un tragitto fisico ma anche avvenimento di una notevole portata storica.
Con tanti sono arrivata a registrarmi, ho ricevuto il tagliando di COSTITUENTE, legato da un nastro verde, ed ho pensato “Come la Padania?”. Mi sono risposta “No, verde speransa”
Sono entrata in una sala ovoidale, gremita di 2853 costituenti e tutto è cominciato; su uno schermo gigante passavano immagini di paesaggi e città italiane, si vedevano le foto degli elettori ed elettrici in fila ad aspettare il loro turno per votare alle primarie e visi di bambini, di giovani e anziani che hanno accompagnato tutti gli interventi che si sono succeduti.
Gli interventi di Prodi e di Veltroni , in sintonia tra loro, hanno individuato nel costruire la partecipazione prima dell’appartenenza, dare un senso alla politica rendendo le decisioni rapide ed efficaci, rendere possibile l’innovazione programmatica, credere nei giovani premiandone il merito, decidere le primarie come modalità per assegnare gli incarichi le principali caratteristiche che devono appartenere al Partito Democratico.
Condividere tutte queste idee, ricordare che li avevo discussi con la gente al mercato durante la campagna elettorale, vedere realizzarsi una comune casa laica in cui far vivere tutte le culture con pari dignità, sentire nell’assemblea l’entusiasmo e la voglia di partecipare alla nascita di questo partito insieme alla musica “Mi fido di te” di Jovanotti mi hanno fatto vivere un momento entusiasmante e commovente.
Come il pellegrino, nella metafora della Bindi, ci stavamo portando l’essenziale per trovare la meta con gli altri.
Proprio all’ultimo minuto non siamo riusciti a lasciare indietro tutte le incrostazioni della vita politica precedente a causa di una votazione affrettata e un’ombra di delusione è apparsa nel mio ed in altri volti. Sarebbe stata una partenza perfetta.
Vilma
| Da "Il Gazzettino" del 28/10/2007 Fissata la data del 24 novembre per l’elezione del segretario provinciale, ma non si faranno le primarie. Entro il 23 dicembre gli organismi comunali |
| Veltroni contestato anche dai veneziani |
| Molti voti contrari alle tre commissioni. I "debuttanti": «Non c’è stata trasparenza, una grande delusione» |
| «Non si è capito niente», dice Caterina Cruciani, una dei 42 costituenti nazionali eletti in provincia di Venezia calata ieri a Milano per il battesimo del Partito democratico. Caterina Cruciani è una "nuova" della politica. Massimo Venturini, che in politica ci sta da un po' essendo segretario della (ex) Margherita oltre che presidente della Municipalità di Mestre, predilige la sintesi: «Boh». Fatto sta che sia l'uno (che era nella lista dei Veltroniani 2) che l'altra (che alle primarie sosteneva Rosy Bindi) ieri pomeriggio a Milano hanno votato contro. E non sono stati gli unici. Dei 42 veneziani ha votato no Roberto Turetta, che è il segretario comunale degli ormai ex Ds e che alle primarie stava con i Veltroniani 3. Ha votato contro Carla Urlando. Ha votato contro Raffaele Bertoldo, un altro "nuovo" della politica. Come l'avvocato Alfiero Farinea: «Non si è capito bene il dispositivo, al momento di votare le tre commissioni io ho votato contro. Devo ammetterlo: non è stata una esperienza particolarmente positiva». «Una grande delusione», rincara Cruciani. E Bertoldo: «Non ci hanno consentito né di leggere il dispositivo né di proporre emendamenti e la votazione è stata a dir poco approssimativa». Pierpaolo Campostrini: «Ho votato no, credo che non abbiano neanche fatto un conteggio dei voti». E Paola Juris: «Veltroni ha detto che non sarebbe stato un partito di correnti mentre circolava ufficiosamente per l'assemblea la voce che stavano formando le commissioni, spartendosi le nomine secondo le varie liste, quindi secondo le varie correnti. Poi c'era gente che girava per l'assemblea, chiedendo se volevi entrare nelle tre commissioni che devono scrivere le regole del nuovo partito, infine c'è stato l'intervento conclusivo di Veltroni e, subito dopo, Finocchiaro ha letto i nomi di persone nominate all'interno delle commissioni, non sappiamo con quali criteri. Finocchiaro non ha dato il tempo né di dire no, né di astenersi, e ha dichiarato la delibera approvata. Dopo giravano molte persone con le facce insoddisfatte, la parola 'sovietico' è emersa da più parti». Il dispositivo in questione è quello che, al termine della giornata milanese, Veltroni ha letto alla platea dei costituenti. Lettura veloce, rimarcano i veneziani, compresi quelli, come Davide Zoggia, che poi hanno votato a favore. L'unica cosa che hanno capito subito tutti è che per eleggere il segretario provinciale del Pd non si faranno le primarie: «Il 24 novembre - recita il dispositivo - in ogni provincia gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il coordinatore provinciale». Letto il dispositivo, sono stati elencati i 300 componenti delle tre commissioni Manifesto, Etica, Statuto (ne fanno parte anche Andrea Martella, Amos Luzzatto, Lietta Smajato, Tiziano Treu, Paolo Costa). Poi il voto. E i malumori. Tant'è che all'esterno della Fiera i delusi si sono scambiati mail e recapiti per tentare una autoconvocazione, con Massimo Venturini che, dopo essersi fatto intervistare dal Tg5 («Tanti bei discorsi ma l'ultima parte della giornata è stata una farsa») ha proposto come sede del raduno il palasport Taliercio di Mestre. Alda Vanzan |
27 Ottobre: prima riunione dell'assemblea nazionale
Vi rimando al blog di Raffale e Caterina costituendo.blogspot.com/2007/10/incoerenze-costituenti.html per altri particolari dell'assemblea. Ultima riflessione: stamattina ho comprato tre giornali e non ho trovato che dei minimi accenni allo scontento provato dai tanti delegati: non e' cosi' che si fa vera informazione. Ringrazio Rosy Bindi per aver alzato la voce per esprimere la propria delusione per questo inizio non proprio democratico. Sono ancora piu' convinta di aver fatto la scelta giusta appoggiandola alle primarie.